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Nel Veneto sott'acqua una terra lasciata sola PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - Dicono di Noi
Scritto da Marco   
Martedì 09 Novembre 2010 11:23
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Nel Veneto sott'acqua una terra lasciata sola

L'entusiasmo dei volontari, la rabbia per gli aiuti che non arrivano, la voglia di protesta fiscale. Viaggio nel Veneto ancora invaso dal fango. Centinaia di sfollati, migliaia di volontari, aziende in ginocchio. Mentre cresce la rabbia per la risposta debole delle istituzioni di Roma. "I leghisti si occupano di sagre e dialetto, cose di un'identità inventata". E gli imprenditori si preparano allo sciopero fiscale

di FABRIZIO RAVELLI

Nel Veneto sott'acqua una terra lasciata sola


VICENZA - Si dovevano ascoltare i poeti. Come Andrea Zanzotto,  quando prevedeva che questa terra palladiana finisse maciullata "sotto i cingoli dei diluvi". Lui, il grande vecchio che tutto vede dalla sua casa di Pieve di Soligo, si sente "asserragliato": "La cosa terrificante è che, per quanto fosse prevedibile qualcosa di spaventoso, non si è mosso un dito per fare quel minimo necessario di prevenzione. Se si ha amore, anche i grandi disastri possono essere arginati". Gli argini, invece, si sono sbriciolati. Il sindaco Achille Variati li indica dal Ponte degli Angeli, vestito con una giacca gialloblu della Protezione civile, mentre marcia a passo di carica. Il Bacchiglione scorre fangoso, ma (quasi) placato: "Una settimana fa l'acqua arrivava a filo del ponte, cioè cinque metri più in alto di adesso".

Tutto intorno, fra piazza Matteotti e piazza XX settembre, si andava in canotto. Il fiume è sceso, restano sacchetti di sabbia agli angoli delle case, idrovore in funzione a svuotare le cantine, la tenda dei volontari proprio di fronte al Teatro Olimpico che, per poco, non è finito sotto. Variati è un tranquillo esemplare di purissimo democristiano, guida una giunta di centrosinistra, mostra con un accenno di commozione la casa del suo maestro Mariano Rumor. Ma l'emergenza l'ha trasformato. Aveva da affrontare danni immensi, centinaia di sfollati, aziende in ginocchio. La paura e la rabbia dei veneti, che per l'ennesima volta si sentono periferia, e non hanno tutti i torti. Il suo lavoro l'ha fatto con piglio churchilliano: "Vi prometto solo fango!", ha detto in tv ai ragazzi vicentini, chiamando alla mobilitazione. E quelli hanno risposto in 2500: "Un minuto dopo, arrivavano le prime telefonate. Sono stati fantastici". E sono ancora qui: studenti, disoccupati, operai, badanti rumene, neri africani, rom. Stanno sporchi di fango a spalare, da una settimana.

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Novembre 2010 16:40
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Anagni 24/08/2010 - Monte Pelato devastato da un incendio PDF Stampa E-mail
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Scritto da Amministratore   
Mercoledì 25 Agosto 2010 08:42

 

ANAGNI Un incendio, quasi sicuramente di origine dolosa, ha devastato ieri pomeriggio il monte Pelato, a nord di Anagni, lambendo numerose abitazioni fatte evacuare poco prima dai Vigili del Fuoco accorsi per domare le fiamme.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Settembre 2010 06:48
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Onna, le voci della sua gente PDF Stampa E-mail
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Scritto da Marco   
Giovedì 22 Luglio 2010 11:26

Un libro inchiesta sulla gente di Onna lungo il duro inverno dopo il sisma. Come era successo per l’alluvione di Firenze all’Aquila un grande e immenso esercito di volontari (F.V.R.S) ha affiancato i soccorritori nell’opera di ricerca dei sopravvissuti, di salvataggio, di socccorso, di assistenza, di incoraggiamento. Ma questi ragazzi hanno fatto di più, hanno ridato la speranza a chi vedeva il piccolo paesino ormai ridotto a una realtà spettrale, hanno ridato a questa gente la capacità della comunicazione, del dialogo e del senso di solidarietà. Ma c’è di più in questo libro: un popolo di sopravvissuti si racconta alla ricerca della verità e del futuro.

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Settembre 2010 15:21
 
Decennale PDF Stampa E-mail
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Scritto da Marco   
Martedì 13 Luglio 2010 07:49

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Luglio 2010 08:56
 
Campagna di prevenzione sugli incendi per il periodo dal 15 giugno al 30 settembre 2010 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Marco   
Sabato 12 Giugno 2010 16:44

La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Renata Polverini, ha approvato il provvedimento relativo alla "Campagna di prevenzione incendi boschivi" per l'anno 2010. Per il periodo di massimo rischio di incendio boschivo, individuato dal 15 giugno al 30 settembre 2010, la Regione ha predisposto una serie di azioni finalizzate a prevenire e contrastare situazioni di pericolo, anche attraverso la realizzazione di corsi di formazione rivolti agli operatori di Protezione civile.

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Settembre 2010 15:21
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