Temperature in aumento, allarme ozono
Continua l'ondata di caldo sulla penisola. Allerta in 9 città (Bolzano, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Roma, Milano, Perugia e Torino). Le temperature sono destinate a salire ancora, soprattutto nel centro-sud, attestandosi verso i 40 gradi per venerdì. Riunione del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, con regioni e comuni per verificare l'attuazione del Piano operativo 2010. In arrivo un'ondata di calore da 39-40 gradi su 17 città.

Le telefonate sono aumentate del 40%, circa 1.000 richieste in più per malori, soprattutto lievi. Aumentato anche l'afflusso di persone agli ospedali, come nei Pronto Soccorso del Gemelli e del San Camillo, dove quasi due pazienti su dieci si sono rivolti ai nosocomi per problemi dovuti alle alte temperature. E in alcuni casi è stato necessario il ricovero.
Qualche malore anche a Perugia mentre in Friuli Venezia Giulia richieste fino al 30% in più al 118. Da registrare i 14 malori, probabilmente dovuti al caldo, delle persone in fila sotto il sole prima di assistere al concerto di Ligabue a Firenze.
Anche quest'anno poi è scattato puntuale l'allarme ozono, l'inquinante secondario che si forma con caldo e smog: 39 su 81 le città fuori-limiti secondo il monitoraggio di Legambiente.
Ecco la fotografia dell'Italia nella morsa del caldo:
Massima allerta in 9 città Secondo il bollettino sulle ondate di calore del Dipartimento della Protezione Civile, che monitora 27 città italiane, allerta di livello 3 - quello massimo, in cui si prevedono "condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi" nei quali "è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio" - a Bolzano, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Roma, Milano, Perugia e Torino. In altre sei - Trieste, Rieti, Perugia, Milano, Frosinone e Campobasso - allerta di livello 2. Venerdi' si toccheranno i 40 gradi in alcune città del Centro-Sud.
Ondata di calore su 17 città Le temperature percepite venerdì arriveranno a 38-39 gradi a Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Perugia, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Ci saranno poi, sempre venerdì 16 luglio, 4 "livelli arancione" (temperature elevate che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio) a Napoli, Palermo, Pescara, e Rieti, dove il termometro sfiorerà i 35/37 gradi.
Ma anche giovedì il termometro arriverà a 35-39 gradi in 20 città. Il "livello rosso", dovuto anche al tasso di umidità, riguarderà Bolzano, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Perugia, Roma, Torino e Trieste. In altre 11 città, l'allerta previsto dal bollettino "ondate di calore" della Protezione civile segnala invece il "livello arancione".
Emergenza salute Situazione impegnativa, ma non è emergenza a Genova; in Friuli Venezia Giulia le richieste al 118 sono aumentate del 20-30 per cento rispetto alla media dei giorni scorsi con un incremento maggiore a Udine e provincia con 130 richieste, soprattutto anziani, in molti casi è stato necessario il ricovero; in Piemonte molte le richieste di aiuto e soccorso ma nessuna emergenza; a Firenze presi d'assalto i pronto soccorso degli ospedali per svenimenti, collassi, casi di disidratazione, in particolare fra gli anziani; in Emilia Romagna nessun picco di ricovero solo un lieve scostamento dalla media; a Roma (70 mila bottiglie d'acqua distribuite), i trasporti con ambulanza ai Pronto soccorso sono stati, lunedì, 250 (25% in più). La Fimmg (Federazione dei medici di medicina generale) ha potenziato l'assistenza domiciliare per i soggetti più fragili. Da parte sua il Codacons, sull'incontro al ministero della Salute, parla di riunione "farsa": il Piano 2010 contro il caldo, dice, è "uguale a quello degli anni precedenti già dimostratisi un fallimento totale".
Temperature reale e percepita A Roma, a fronte di 32 gradi effettivi, a causa dell'afa la percezione è salita fino a 39, ha detto Franca Mangianti, direttrice dell'osservatorio meteorologico del Collegio Romano. Lunedì nella capitale umidità pari all'80% e temperature percepite oltre i 41 gradi. A Venezia per giovedì 15 luglio previsti 33 gradi di massima e 40 quelli percepiti. "L'umidità - ha spiegato Giampiero Maracchi, ordinario di climatologia all'Università di Firenze - aumenta la percezione di calore e se è molto alta noi non riusciamo ad evaporare e il nostro corpo aumenta la temperatura".
Attivato numero verde Il ministero della Salute, che prestò invierà una lettera a comuni, prefetti e medici di famiglia per affrontare al meglio l'emergenza, ha predisposto l'attivazione del numero verde 1500 (disponibile entro uno o due giorni). Il numero servirà ai cittadini per chiedere informazioni agli operatori, anche medici, su come comportarsi e sui numeri utili da chiamare in caso di bisogno.
"Anziani a rischio" Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha spiegato: "Al Nord e in centro Italia c'è una situazione meteo che fa ritenere possa essere a rischio parte della popolazione, soprattutto gli anziani fragili, e nei prossimi giorni il caldo aumenterà''. La macchina per l'emergenza, sottolinea comunque Fazio ''è già in moto e in molte aree lo stato di allerta è già scattato'', anche perché ''abbiamo un Piano operativo buono e sperimentato per far fronte alle ondate di calore'' che prevede ''sia la rilevazione'' delle stesse, sia ''l'identificazione delle persone a rischio e l'attuazione di piani di emergenza''.
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